mercoledì 31 maggio 2017

Colloquio giapponese: ricordati il gruppo sanguigno

Conoscere il proprio gruppo sanguigno è sempre buona cosa, non si sa' mai.

Per il popolo nipponico ha moltipli scopi. Conoscere il gruppo sanguigno altrui permette ai giapponesi di conoscere anche la personalità di chi interloquisce con loro. E' una sorto di zodiaco.

Il fenomeno è radicato già dai primi anni del Novecento, quando le prime teorie (ovviamente non accettate dalla comunità scientifica) su gruppo sanguigno e personalità cominciarono ad affermarsi. In base a questa caratteristica si arrivano a scegliere i candidati per un posto di lavoro o persino il partner di vita. Vale anche in senso discriminatorio: i gruppi minori, come AB e B, tipici per esempio della minoranza etnica Ainu, sono talvolta associati a qualità negative. Insomma prima di affrontare un colloquio di lavoro in Giappone informati se il tuo gruppo sanguigno è adeguato al lavoro che cerchi....

mercoledì 7 dicembre 2016

Vacanze all'insegna dell'INEMURI

INEMURI


A chi non è mai capitato di succhiudere gli occhi in metro? 


Quelle rare volte che utilizzo i mezzi pubblici, e prendo un metro, mi capita di assopirmi e schiacciare un micro sonnellino. Mi è anche capitato di svegliarmi dopo aver superato la stazione in cui dovevo scendere, e questo anche se puo' sembrare divertente, non è sicuramente pratico, visto che devi tornare indietro.

Non so come fanno i giapponesi ad addormentarsi e a svegliarsi puntualmente alla stazione giusta. Sarà ormai radicato nel loro DNA ma forse vengono anche aiutati dal fatto che ogni stazione ha una sua melodia diversa e appena si aprono le porte scatta l'immancabile canzoncina che li sveglia all'improvviso. 





Al contrario di quello che capita a me, Inemuri significa riposino vigile: si chiudono gli occhi per riprendersi dalla stanchezza ma nello stesso tempo si mantiene una parte della mente sveglia e presente nel luogo in cui ci si trova. Letteralmente "I" sta per essere vigili e "nemuri" per dormire. Mi raccomando, durante le corse agli acquisti per i regali natalizi, riposatevi tra un viaggio e l'altro, ma ricordate che non siete in Giappone, quindi "occhio alla borsa".....


Questo sonnellino viene chiamato Inemuri. In realtà infatti se osserviamo i giapponesi durante un tragitto in metro, ma anche sugli autobus, le uniche attività che si concedono durante il viaggio sono 3: leggono manga, giocano al cellulare o fanno appunto un pisolino. Proprio così, in Giappone non c’è nulla di male nell’addormentarsi in pubblico, anzi, imparare l’arte del riposino in stile giapponese pare sia molto utile per recuperare le energie.
I ritmi di lavoro in Giappone sono molto intensi e chi si ferma per un riposino è davvero molto stanco. Significa infatti che ha dedicato al lavoro tutte le proprie energie e che ha bisogno di riposarsi un attimo per poter ricominciare al meglio la propria attività.

martedì 6 dicembre 2016

Natale in Giappone...Oseibo, innamorati e kurimasu ke-ki

Il 25 dicembre ci si scambia regali tra amici, parenti e, soprattutto, fra innamorati. Il Natale è occasione di ritrovo e anche di dimostrazione d’affetto. I ristoranti sono affollatissimi e dietro un invito a cena spesso si cela l’intenzione di dichiarare il proprio amore. Associare il Natale ad un incontro d’amore è un aspetto del tutto nuovo, almeno agli occhi di noi occidentali, suona davvero singolare. Complici sono le mille luci che ricoprono le grandi città, dai viali alberati alle vetrine, e i sottofondi musicali in tema natalizio che spesso accompagnano passeggiate romantiche o cene a lume di candela. La cena fuori casa, con il partner o con la famiglia, è l’abitudine più consolidata per la notte di Natale per questo prenotare un posto in un ristorante è quasi impossibile se non con grande anticipo. Questa usanza è nata dal fatto che il 25 dicembre non è vacanza e quindi i festeggiamenti si riservano alla sera. 
 Per i più esigenti e senza tanti problemi finanziari, la cena a base di pesce palla, un alimento costosissimo oltre che velenoso, sta diventando sempre più diffusa. Sia per coloro che scelgono di mangiare a casa sia per chi decide di mangiare in un ristorante, un piatto fisso è la Torta di Natale o Kurisumasu ke-ki, farcita con panna e decorazioni a tema. Questo è uno dei pochi alimenti natalizi entrati attualmente a far parte della tradizione e tutte le pasticcerie o i grandi magazzini ne preparano un gran numero e sperano di venderle almeno entro il giorno dopo, in quanto dal 26 dicembre incominciano i preparativi per le feste del nuovo anno e le torte non vendute vengono scontate enormemente. 
 Il Natale giapponese nonostante sia privo di ogni religiosità, si veste, comunque, di toni sentimentali, anche se il vero protagonista rimane il consumismo. La corsa all’acquisto dei regali è molto sentita anche qui e tutti i bambini attendono l’arrivo dei doni la notte della vigilia. A partire dalla metà di dicembre, inoltre, amici, colleghi, familiari, amano scambiarsi dei regali di fine anno (Oseibo), come segno di gratitudine per qualche gesto gentile o favore ricevuto nel corso dell’anno. Gli Oseibo sono spesso degli alimenti o bevande come sake, tè, dolcetti e prodotti confezionati. Questi omaggi, al contrario dei regali fra amanti, sono volutamente poco costosi e spesso si lascia il prezzo sulla confezione (al contrario di noi italiani) proprio per informare il destinatario sulla semplicità del dono e, soprattutto, per dissuaderlo dal ricambiare. Il clima natalizio scompare velocemente per lasciare spazio ai preparativi per le festività di inizio del nuovo anno o Shogatsu, molto più sentite in Giappone. Tradizionalmente, questo era il momento dell'anno in cui si ringraziavano gli dei (Kami) protettori dei raccolti e in cui si dava il benvenuto agli spiriti degli antenati che proteggevano le famiglie, esponendo decorazioni di rami di pino, bambù e decorazioni di fili di paglia che venivano posti su entrambi i lati dell'ingresso delle case. E' in questa occasione che si porta il daruma a bruciare dopo averne colorato gli occhietti ed espresso un desiderio. Ora tocca a noi esprimere i nostri desideri e sopratutto cercare di soddisfare quelli degli altri......Buona scelta...

sabato 24 settembre 2016

Da sakurasan è arrivato l'autunno

Anche quest'anno è andata. Dopo il nostro fantastico viaggio estivo in Giappone siamo ormai ritornati alla normalità.  La fine dell'estate porta con sé il colorirsi delle foglie d'acero: il momiji. Tutto il Giappone si colora d'arancio, di giallo e rosso. I paesaggi intorno a kyoto enfatizzano i cambiamenti della natura. Mai immobile, sempre in trasformazione, a ricordarci che nulla è  per sempre e bisogna imparare ad assaporare ogni cambiamento, imparando anche da quelli meno belli. In vetrina abbiamo voluto dedicare l'attenzione all'autunno con lacche rosse, vasetti kutani e molto altro. Il tutto con lo sfondo cosparso di tanzaku,  piccoli foglietti che si appendono agli alberi. Fatelo anche a casa; prendete un foglietto e scriveteci un vostro desiderio. Poi appendetelo  dove volete, meglio se c'è un po di vento e aspettate. ......non è detto che questa pratica giapponese possa aiutare anche voi. ..
Buon Autunno a tutti....




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