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lunedì 22 luglio 2019

Ma quanta voglia di Giappone!


SCOPRI I LATI NASCOSTI DEL GIAPPONE


Sono ormai anni che siamo abituati ad andare in Giappone a primavera o d'estate. Quest'anno visto il decorso dell'intervento chirurgico effettuato l'anno scorso a maggio a Tokyo, abbiamo previsto di andare a Dicembre. 
Beh! devo essere sincero ho un pò di nostalgia. Lo dico sottovoce altrimenti Dade si arrabbia. Ma sono così, il Giappone mi fa questo effetto; tanto da programmare i nostri viaggi con tanto anticipo perchè si sa, il viaggio si gusta incominciando dall'attesa...

Ma sembra che non sia solo io "pazzo" di Giappone. Infatti nel 2019 sono più di 19 i milioni di turisti che hanno visitato il paese del sol levante. Mica male!

Certo una volta era così difficile che mi ricordo facevamo fatica a chiedere informazioni e cercare i luoghi. Oggi le città principali sono più preparate con i turisti e i cartelli sono spesso in inglese, come i menù dei ristoranti. Non sapete quante cose abbiamo scoperto assaggiando cibi di cui non si capiva nemmeno il nome ma che oggi sono ormai famosi.


Non so se questo è un bene o un male. Ho un pò paura che anche il giappone si trasformi in un commercial world dove più che i templi ci si ritrovi circondati da centri commerciali dove anche qui come in occidente è il dio denaro a farla da padrone.

Spero di no, perchè, come sempre, il Giappone è il luogo per eccellenza delle contraddizioni e quindi avremo il tempio rosso shintoista tradizionale accanto al grattacielo in cristallo....ma ci saranno entrambi.


La mole turistica si muove un pò negli stessi luoghi. Nell’antica capitale di Kyoto per esempio, tutti sembrano concentrarsi negli stessi posti: il Padiglione d’oro, la foresta di bambù, il Kyomizudera e soprattutto il Fushimi Inari, il santuario con i mille portali rossi percorso in certi momenti da un vero fiume di persone.

Potete evitare la folla scegliendo gli orari giusti: per esempio il Fushimi Inari Taisha è sempre aperto e può essere visitato anche all’alba o all’imbrunire. E il Padiglione d’oro alle 9, quando aprono i cancelli, è molto più vivibile di quanto non sia due ore dopo. Anche la foresta di bambù è stupenda all’alba e ad Arashiyama ci sono anche angoli più nascosti e meno frequentati: andate al Gio-ji, per esempio.

Ma a Kyoto c’è anche tanto altro da vedere: il Padiglione d’argento (assai meno visitato e bellissimo), il complesso del tempio Daitoku-ji con bellissimi giardini zen, il complesso del Myoshin-ji, dove si può dormire al tempio Shunko-in e che ospita giardini bellissimi. E poi i templi Kamigamo e Shimogamo, il castello Nijo…

L'altro grande consiglio che vi diamo è quello di leggere la guida, prima di partire per poi lasciarla a casa. Scoprite il Giappone passo a passo, strada per strada senza aver paura di perdersi. Ogni angolo merita una riflessione e più vi allontanate dalle mete classiche più scoprite meraviglie.

Ora tocca a voi! 
Buon viaggio e buon'estate a tutti!

Pata e Dade

lunedì 18 marzo 2019

Hanami: voglia di primavera

Hanami



Hanami (花見, "osservazione dei fiori") è l'usanza tradizionale giapponese di godere della bellezza transitoria dei fiori. 
Dalla fine di marzo all'inizio di maggio, i ciliegi fioriscono in tutto il Giappone, La previsione dei fiori ( 前線sakura- zensen ) " fronte dei fiori di ciliegio " è annunciata ogni anno dall'ufficio meteorologico ed è seguito attentamente da coloro che progettano gite e viaggi poiché i fiori durano solo una settimana o due. Nel Giappone moderno, l' hanami consiste principalmente in una festa all'aperto sotto il sakura durante il giorno o la notte. Hanami notturno prende il nome di yozakura ( 夜 桜 ) "notte sakura".
Il senso più profondo di Hanami è associato alla caducità della vita e alla transitorietà delle cose. La fioritura dei ciliegi è uno spettacolo bellissimo ma destinato a durare poco, proprio quando ha raggiunto il suo culmine,come la vita, meravigliosa ma effimera, come la bellezza, anch'essa destinata a sfiorire. Per questo, la contemplazione dei fiori è spesso accompagnata da una vena di gioiosa e melanconica mestizia, dalla presa di coscienza che ogni cosa, anche la più bella, è destinata a finire. In giapponese questo concetto si riassume con l'espressione“mono no aware”, traducibile con "sentimento delle cose" o "pathos".Si tratta di un concetto profondo influenzato dall'accettazione del fluire implacabile delle cose e dal senso di impermanenza. 

Il fiore di Sakura è stato associato anche alla figura del samurai, la cui vita era intrinsecamente fragile, in quanto la loro anima poteva essere strappata via dal corpo in qualsiasi momento, portata via proprio come i petali dei fiori di ciliegio.

Si crede che Hanami fosse presente come avvenimento celebrato dai nobili nel periodo di Nara . Durante tale periodo , erano però i fiori di pruno ad essere ammirati ,solo nel successivo Heian jidai , inizia la celebrazione dei fiori di ciliegio. La parola hanami compare per la prima volta nel racconto Genji Monogatari, scritto dalla dama di corte Murasaki Shekibu intorno all'anno mille 



E' dagli inizi del X secolo , che la parola "fiore" è usata come nome per i fiori di ciliegio, e assume la simbologia rappresentativa della bellezza femminile .

Nel periodo Muromachi l'osservazione floreale riservata all'aristocrazia si diffonde anche alla classe dei samurai ed in seguito anche presso la popolazione comune. Si riscontra che le usanze di Hanami fossero ampiamente diffuse tra la gente già nel periodo Edo ,parallelamente si sviluppa un'intensiva piantumazione di nuovi alberi di Sakura al fine di creare vere e proprie aree e panorami dediti all'esposizione della fioritura.

E' dello stesso periodo storico la creazione di un dolce tradizionale dedicato alla festa " 花見団子 " [hanami dango], gnocchi di riso glutinoso, rosso chiaro riferito alle corolle fiorite,bianco ai rigori invernali trascorsi e verde dedicato all'estate che verrà. 

Oggi in Giappone, circa l'80% dei fiori di ciliegio sono rappresentati dalla varietà botanica detta Somei Yoshino dobbiamo la sua importante presenza numerica alla piantumazione massiccia di alberi dopo l'era Meiji. Altre varietà di fiori di ciliegio più o meno antichi e diversi tra loro, danno alla stagionalità di Hanami diversi tempi di fioritura.




Ecco il calendario aggiornato e per chi, invece, non può godersi lo spettacolo direttamente sul posto, gli consigliamo di andare per parchi in cerca di sakura e approfittarne per un bel pic-nic primaverile.
Chissà se qualche petalo vi colpirà....porta fortuna!


martedì 29 gennaio 2019

HANAMI: quando partire per ammirare i sakura in fiore

ECCO LE PREVISIONI PER IL 2019





Lo abbiamo sempre detto, il periodo migliore per andare in Giappone è la primavera. Oltre al clima mite e piacevole, siamo lontani dalle piogge estive e dai freddi invernali. Ma sopratutto siamo nel periodo della fioritura dei ciliegi. 

Se avete in mente di organizzare un viaggio in Giappone, ecco le previsioni per quest'anno con le date di riferimento in cui ammirare i ciliegi in fiore.

Questa, ovviamente è una previsione...vi terremo aggiornati!!!








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