I TRENI PROIETTILE

La line è nata nell'aprile 1959 con la costruzione del tratto tra Tokyo e Osaka, la ormai famosa linea Tōkaidō.
LA VITA DI UNO SHINKANSEN



Anche se in realtà i giapponesi hanno l'abitudine di viaggiare leggeri, cioè di spedire a parte i bagagli ingombranti (solitamente gli unici che trasportano valige voluminose sono gli occidentali). Lo shinkansen arriva quando deve arrivare, non conosce ritardo ma solo una puntualità maniacale. Si stimano ritardi medi inferiori ai dieci secondi e un sistema di avvisi comunica quanti minuti e secondi mancano all'arrivo del treno indicando anche quanti metri il treno deve ancora percorrere prima di fermarsi.
LA VITA ALL’INTERNO DI UNO SHINKANSEN
Appena entrati, ti accorgi subito di essere in un posto perfettamente accogliente, pulizia assoluta, sedili orientati sempre in direzione della destinazione (grazie alla semplice trovata di averli resi girevoli, anche da parte dei viaggiatori), gentilezza estrema degli addetti al controllo dei biglietti (sempre con i tradizionali guanti bianchi), vagoni speciali con aria condizionata meno fredda per persone particolarmente delicate. All'interno di ogni vagone c'è uno schermo che preannuncia le fermate e, alle stazioni, il nome della città è scritto sia in caratteri ideografici che fonetici per facilitare la comprensione. La sicurezza è elevatissima e gli incidenti sono molto rari.
LA PULIZIA E’ UN’OSSESSIONE
Se vi capita di prendere un treno in una stazione che fa da capolinea, preparate i telefonini per filmare una scena mitologica che per la cultura italiana sarebbe inimmaginabile. Ad ogni porta del treno, infatti, si posiziona una donna in divisa rosa, con berretto in tinta con la divisa e fiorellini bianchi ricamati.
Ogni cinque donne c'è un uomo in divisa blu con il carrellino di supporto alle pulizie, sono ordinati ed addrestrati come un esercito di combattenti e si muovono all'unisono, appena il treno si ferma sono pronti ad inchinarsi ad ogni passeggero che scende, mostrando agli occhi di chi osserva, una armoniosa danza.

E' un azione cosi precisa e veloce da lasciarci sconcertati, con la rapidità con cui sono apparsi e sono saliti sul treno, ridiscendono, si inchinano e spariscono.
A TUTTO GAS

Tecnicamente le velocità massime potrebbero essere maggiori ma a causa delle sollecitazioni che potrebbero derivare ai passeggeri a causa delle vibrazioni, del rumore o dalle accelerazioni e decelerazioni troppo violente, non superano questi livelli.
Lo Shinkansen 500 Nozomi è attualmente il detentore del record di velocità media su linea con una velocità commerciale calcolata in 262 km/h. La velocità massima rilevata è pari a 443 km/h.
Le classi di viaggio sono due: green, ovvero la prima classe e standard. A volte non ne percepisco la differenza se non in un sedile leggermente più largo. Dopo essersi accomodati sul proprio sedile e sistemato i bagli negli appositi spazi (ricordate di viaggiare sempre con valigie non voluminose) arriva il controllore che non commetterà mai l'errore di controllare il biglietto più volte alla stessa persona, perchè nella società moderna giapponese esistono sistemi in grado di memorizzare uno schema dei posti già controllati, cosa che da noi in Italia risulta troppo difficile.
Una cosa molto curiosa è l'esistenza di una carrozza chiamata Silence Car dove bisogna viaggiare in silenzio per non disturbare le persone e dove non vengono nemmeno trasmessi gli annunci relativi alle fermate. Non fa per noi che siamo abituati a dormicchiare…rischiamo di non scendere come già capitato.
A CENA E POI TUTTI A NANNA

In realtà si tratta di scatole simili per forma a quelle dei cioccolatini, suddivise all'interno in vari scompartimenti ognuno dei quali contiene una piccola pietanza.
Noi ne siamo degli affezionati e preferiamo quelli della stazione di Shinagawa. Prima di partire per Kyoto ci riforniamo di ogni bontà che possiamo trovare allo shop Ecute situato in galleria poco prima dei binari. Ma non disperate, li trovate anche sulla banchina e addirittura sui treni. In fondo: non c’è viaggio senza bento.
Immancabilmente dopo mangiato scatta il pisolino, e ci svegliamo ogni volta che abbiamo appena superato Nagoya, dopo esser stati cullati per circa due ore, prima di scendere a Kyoto, quando un jingle ormai famigliare, annuncia la nostra destinazione: “Mamonaku, Kyoto desu!” Presto saremo a Kyoto! ...
Linee principali
Tokaido Shinkansen (Tokyo-Osaka)
Sanyo Shinkansen (Osaka-Hakata)
Tohoku Shinkansen (Tokyo-Hachinohe)
Joetsu Shinkansen (Omiya-Niigata)
Hokuriku Shinkansen o Nagano Shinkansen (Takasaki-Nagano)
Kyushu Shinkansen (Yatsushiro-Kagoshima)
Linee principali
Tokaido Shinkansen (Tokyo-Osaka)
Sanyo Shinkansen (Osaka-Hakata)
Tohoku Shinkansen (Tokyo-Hachinohe)
Joetsu Shinkansen (Omiya-Niigata)
Hokuriku Shinkansen o Nagano Shinkansen (Takasaki-Nagano)
Kyushu Shinkansen (Yatsushiro-Kagoshima)
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