
Capoluogo della omonima prefettura, situata nella regione del Chūgoku nell'isola di Honshū, con soli circa 700.000 abitanti si visita facilmente ed è un ottima alternativa da cui effettuare gite in giornata per destinazioni limitrofe come Kurashiki, Fukuyama, Hiroshima, Kobe e Himeji .


La città ospita infatti uno dei tre più famosi giardini del Giappone: il Kōrakuen (後楽園). Edificato all'inizio del 18°secolo, utilizza al massimo livello una tecnica paesaggistica nota come shakkei (借景 "paesaggio in prestito") che consiste nell'inserimento di elementi esterni al giardino in modo tale che sembrino farne parte.



Poi, si accendono mille lucine che coreograficamente si distendono lungo tutte le collinette e i campi di fiori.

L’atmosfera è gioiosa ma non caotica, le distese immense di erba verde e le colline con il castello fanno da sfondo offrendo al visitatore una serata alternativa all’aperto, con qualche zanzara, ma con tanto fascino. Qui, si può percepire lo spazio in cui i guerrieri con l’elmo lottavano ai piedi del castello per impedirne l’invasione.
All’interno del castello si può infatti indossare l’armatura, entrare in un carretto porta persone e fare la classica foto di rito.
Lasciando il caldo di Agosto, Okayama offre un altro spettacolo, non della natura, ma dell’uomo: l'Hadaka Matsuri, ovvero la festa dell'uomo nudo.
Lasciando il caldo di Agosto, Okayama offre un altro spettacolo, non della natura, ma dell’uomo: l'Hadaka Matsuri, ovvero la festa dell'uomo nudo.
L'Hadaka Matsuri (裸祭り è una tipologia di festività giapponese locale (matsuri), nella quale i partecipanti indossano tutti un fundoshi (sorta di mutanda giapponese) ma può capitare che non indossino proprio nulla.
La nudità in Giappone non rappresenta volgarità ma sacra tradizione. L'Hadaka Matsuri è la più famosa di tutto il Giappone e risale al periodo in cui Nara era la capitale del paese.
La tradizione prevede la selezione casuale di un individuo, chiamato Uomo Nudo o Uomo dello Spirito (shin-otoko), che completamente denudato ha il ruolo di assorbire tutta la sfortuna dei pochi che riescono a toccarlo. Durante la notte i giovani partecipanti, dopo aver vissuto alcuni giorni in isolamento, in veglia e in preghiera, si radunano nel tempio e presentano offerte. Dopodiché ha inizio la gara, in cui cercano di afferrare un ramo che pende dal soffitto a cui sono stati appesi dei mochi (dolci tipici di riso).
Ovviamente la gara mette tutti in competizione, ma nessun partecipante riuscirebbe a raggiungere il ramo senza l'aiuto degli altri partecipanti. Quando i mochi sono stati afferrati, vengono prima offerti alla divinità e poi spartiti fra gli iniziati.
Ovviamente la gara mette tutti in competizione, ma nessun partecipante riuscirebbe a raggiungere il ramo senza l'aiuto degli altri partecipanti. Quando i mochi sono stati afferrati, vengono prima offerti alla divinità e poi spartiti fra gli iniziati.
La straordinaria foga che caratterizza la manifestazione porta il prescelto ad una ragguardevole serie di abrasioni, ecchimosi, ematomi ed altri infortuni più o meno gravi. Dopo la gara, tutti indossano il kimono e l’hakama (abito cerimoniale degli adulti) e consumano il banchetto rituale.
Ogni anno, circa 9000 persone prendono parte attivamente alla celebrazione e fino a trecentomila vi assistono. Scegli se vuoi partecipare o solo assistere!
Dalla stazione di Tokyo = (4 ore e 20 minuti con Shinkansen Hikari)
Dalla stazione di Kyoto = (1 ora e 30 minuti con Shinkansen Hikari)
Depliant kayama Prefettura e dintorni
Okayama mappa della città
Google map
DA VEDERE:
Museo Orientale della città di Okayama
È il primo museo in Giappone dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura del Vicino e Medio Oriente, in seguito alla donazione alla città di 1947 oggetti. Oggi i visitatori possono ammirare circa 5000 oggetti, classificati in base a quattro temi: dai cacciatori-raccoglitori agli agricoltori-allevatori, la formazione di una cultura urbana e gli antichi imperi, cultura ellena e persiana, il mondo dell’Islam.
· Fermata del tram di Shiroshita, 15 minuti a piedi dalla stazione di Okayama.
· http://www.orientmuseum.jp/page08.php
Museo delle Belle Arti della prefettura di Okayama
Nel Museo di Belle Arti sono esposte le opere e gli artisti legati alla Prefettura, dal Medioevo ai tempi moderni. Ospita anche il dipinto di un paesaggio di Sesshu (fine XV secolo), che rientra tra i beni culturali importanti e un dipinto di Hotei, una delle sette divinità della fortuna, del grande maestro di scherma Miyamoto Musashi (XVII secolo).
· 5 minuti a piedi dalla fermata del tram Shiroshita.
· http://www.pref.okayama.jp/seikatsu/kenbi/index-e.html
Museo della prefettura di Okayama
Il museo conserva oggetti legati alla storia e alla cultura della prefettura e numerosi reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi nella regione: oggetti d’arte, sculture, ceramiche, sciabole e armature, ecc.
· 1 minuto a piedi dalla fermata dell’autobus Korakuen-mae; 10 minuti a piedi dalla fermata del tram Shiroshita.
· http://www.pref.okayama.jp/kyoiku/kenhaku/English.htm
Giardino di Korakuen
Sorge sulla riva orientale del fiume Asahi ed è uno dei tre più famosi giardini del Giappone (insieme al giardino di Kenrokuen a Kanazawa e a quello di Kairakuen a Mito). Il giardino che misura 14 ettari è stato creato nel 1700: vi sono antiche case del tè, grandi prati, incantevoli laghi, graziosi boschi e pacifiche colline, sentieri e cascate. Tutti questi elementi si combinano in delicata armonia con le colline e le montagne circostanti. Al susseguirsi delle stagioni gli aceri, i ciliegi e i pruni offrono paesaggi suggestivi.
· fermata dell’autobus Korakuen-mae, 10 minuti a piedi dalla fermata del tram Shiroshita.
· http://www.okayama-korakuen.jp
Castello di Okayama
Il castello risale alla seconda metà del sedicesimo secolo e fu la residenza della famiglia Ikeda che controllava la regione. La grande torre a quattro piani è stata distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita nel 1966. Attualmente è adibita a museo di storia locale. Dall’ultimo piano si può godere di una magnifica vista sulla città. Il castello di Okayama è noto con il nome di Ujo, o Castello del corvo, perché è interamente dipinta di nero.
· 3 minuti a piedi dalla fermata dall’autobus Kencho-mae, 10 minuti a piedi dalla fermata del tram Kencho-dori.
· http://okayama-japan.jp/en/town/town-bizen/121.html
Museo delle Belle Arti di Hayashibara
Grazie alla splendida collezione del potente clan Ikeda, il museo conserva oltre 10000 oggetti e opere d’arte giapponesi, dipinti, calligrafie, sciabole, armature, costumi di noh, ecc.; alcuni di essi rientrano tra i tesori nazionali e i beni culturali.
· 3 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Kencho-mae, 7 minuti a piedi dalla fermata del tram Kencho-dori.
· http://www.hayashibara-museumofart.jp (solo in giapponese)
Museo digitale di Okayama
· Inaugurato nel 2005, questo museo unisce il presente e il passato della città in una realtà virtuale.
· 2 minuti a piedi dalla stazione di Okayama.
· http://www.city.okayama.jp/okayama-city-museum/english/e_index.html
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